Billy the Kid

Bentornati pellegrini a un nuovo appuntamento con gli EROI DEL WEST! Oggi parliamo nientemeno che di Billy The Kid, un nome che già nel Vecchio West veniva sussurrato a bassa voce, per l’alone di rispetto e paura che si portava dietro.

Eppure a vederlo Henry McCarty, questo il vero nome del mitico pistolero che alternava con Henry Antrim o William Harrison Bonney, non gli avresti dato una lira: emaciato, pallido, biondo slavato, era tutto pelle e ossa. Nato nei poverissimi quartieri irlandesi di New York nel 1859 o 1860, passa l’adolescenza lavorando nella pensione della madre e studiando, si dice con diligenza. Tuttavia a volte la vita ti mette davanti ad altre strade e il giovane Henry non perse occasione di percorrerle: a 16 anni venne arrestato per un piccolo furto in una lavanderia che nemmeno aveva commesso, ma dopo due giorni di prigione scappò dalla canna del camino grazie alla sua stazza minuta. Diventato un fuggitivo, si rifugiò in Arizona dove trovò un nuovo lavoro come trasportatore civile e commise il suo primo omicidio, compiuto per autodifesa ai danni di un fabbro del campo.

Venne nuovamente arrestato e piantonato, ma di nuovo riuscì a fuggire in maniera rocambolesca. Nel 1877 si stabilì nella Contea di Lincon nel Nuovo Messico, dove il mandriano John Tunstall lo accolse offrendogli un lavoro onesto come guardiano di mandrie: ma ancora una volta il destino si dimostrerà avverso al giovane: Tunstall venne ucciso in un agguato dagli uomini di Lawrence Murphy e James Dolan, suoi rivali in affari: questo fatto di cronaca diede inizio ad uno dei conflitti più famosi del Vecchio West, conosciuto come “La Guerra del bestiame della contea di Lincoln”.
Billy si unì al gruppo dei Regolatori, che volevano vendetta per il loro capo, e iniziarono una caccia all’uomo contro tutti quelli ritenuti responsabili della sua morte. Fu una carneficina che generò una faida nella quale dovette intervenire l’Esercito e di cui il Presidente Rutheford B.Hayes si occupò in prima persona.

Henry McCarty prese il comando dei Regolatori e continuò la sua attività di furto di bestiame omicidi e arresti dalla quale riuscì sempre ad evadere con facilità. Lo scoprì a proprie spese Joe Grant, che giocando a poker nel saloon di Fort Sumner si vantò del fatto che avrebbe ucciso Billy se mai lo avesse incontrato, non sapendo che l’uomo che aveva davanti era proprio il bersaglio delle sue vanterie. Billy gli chiese di poter vedere l’arma con la quale avrebbe ucciso il famoso bandito e, approfittando del fatto che le pistole dell’epoca venissero caricate solo con 5 proiettili su 6 per evitare di sparare accidentalmente, girò il cilindro in modo che il primo colpo sparato dall’uomo risultasse a vuoto. Gli riconsegnò la pistola e si presentò, dopo di che lo uccise con tranquillità: “Era un gioco per due, e io sono arrivato per primo” rispose quando gli fu chiesto dell’incidente.
Ma fu nel 1880 che la sorte giocò uno strano scherzo a Billy The Kid: conobbe quello che diventò un suo grande amico, l’ambizioso Pat Garrett che poco dopo venne eletto sceriffo e incaricato proprio della sua cattura.
Con una taglia di 500$ e 50 tagliagole volontari pronti a seguirlo, Pat Garrett iniziò l’inseguimento di Billy The Kid riuscendo a bloccarlo in stallo nel suo rifugio, catturandolo dopo 5 giorni di assedio.
“La gente ha sempre pensato che fossi cattivo, ma se mai dovessi riuscire a fuggire vi faro capire cosa significa davvero la parola cattivo” fu l’unica dichiarazione di Billy The Kid dopo l’arresto.
Sembrava la fine per il nostro “eroe”, ma ancora una volta riuscì a fuggire uccidendo le due guardie che lo controllavano a vista, forse grazie ad una pistola lasciata da un complice nella latrina, ma anche grazie alla complicità degli abitanti di Mesilla, la città in cui era prigioniero, che lo vollero ringraziare donandogli un cavallo e un’ora di vantaggio prima di allertare le autorità. La leggenda vuole che Billy The Kid uscì dalla città cantando e che due giorni dopo il cavallo venne riconsegnato ai cittadini.

Questo non fermò la furia dello sceriffo Garrett: l’anno successivo, riuscì a scoprire il nascondiglio del giovane e si nascose di notte nella sua stanza al buio. Billy percepì la presenza di qualcuno ma per la prima volta in vita sua non aveva con se la sua fidata Colt Thunderer 41. Due colpi, di cui uno al cuore, misero fine alla leggenda a soli 21 anni.
O forse no: nel 1950, un avvocato, William Morrison, individuò un uomo nel Texas dell’ovest che si chiamava Ollie P. Roberts, soprannominato Brushy Bill, che affermava di essere il vero Billy the Kid, e che in verità non era mai stato colpito e ucciso da Pat Garrett nel 1881.
Brushy Bill, nonostante non abbia mai ricevuto conferma delle sue affermazioni, sfruttò la popolarità e la fama di Billy aprendo il Billy The Kid Museum.

La sua figura fu ispirazione per molti film e racconti: vi consigliamo: Pat Garrett e Billy Kid [1973], Young Guns – Giovani pistole [1988], Young Guns II – La leggenda di Billy the Kid [1990] e il recente The Kid [2019] di Vincent D’Onofrio con Ethan Hawke e Dane DeHaan.

A domani per un nuovo articolo sugli onesti cittadini di Lone Town!